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Comunicazioni e segnalazioni eventi
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International Conference FROM RELIGIOUS DIVERSITY TO RELIGIOUS PLURALISM |
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International Conference FROM RELIGIOUS DIVERSITY TO RELIGIOUS PLURALISM: WHAT IS AT STAKE? February 15-16, 2012 University of Padova, Italy, Archivio Antico – Palazzo Bo, Via VIII Febbraio, 2 And FISPPA – Section on Sociology, Via Cesarotti, 10-12
The transition from religious diversity to religious pluralism is one of the most important challenges that will reshape the role of religion in contemporary society. The social and religious panorama of the contemporary world is changing, due to the growing pressure of migration, cultural diversity, and religious diversity in particular. The presence of cultures and traditions different from those historically present in the various nations triggers processes of relating and comparing many aspects of daily social life, from politics to education, from economics to healthcare, from legal institutions to media, as well as the relations between generations and genres. The aim of the conference is to highlight how the factual situation of cultural and religious diversity may lead to individual, social and political choices of organized and recognized pluralism. It is a process that leads to redefine both the individual and collective identities, incessantly moving along the continuum that ranges from exclusion to inclusion. Such an unprecedented situation requires new tools both at conceptual and methodological level in order to be described and interpreted properly.
Università di Padova FISSPPA Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia, Psicologia applicata Annual Review of the Sociology of Religion BRILL LABREL Laboratorio Religioni PROGRAM OF THE CONFERENCE For more information please contact
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Dal culto al cult – convegno Torino 23-24/1/2012 |
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CONVEGNO INTERNAZIONALE/INTERNATIONAL SYMPOSIUM Organizzato da: CIRCE, Università di Torino & South-East Center for Semiotic Studies, New Bulgarian University (MIUR-Cooperlink 2010-11) Dal culto al cult: Cult in Religion and Beyond Università di Torino - Sala Lauree - Facoltà di Lettere e Filosofia Via Sant’Ottavio 20 - Torino Culture, linguaggi, e media dell’efficacia rituale/Cultures, Languages, and Media of Ritual Efficacy CIRCe Segreteria scientifica e organizzativa - Via Po 18 - 10123 - Torino tel.+390116702750 e-mail:
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- www.unito/circe.it 23/24 gennaio 2012
Programma/Program
Lunedì 23 gennaio /Monday, January 23, 2012 9:00 Saluti del Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia, Università di Torino Inaugural speech by the Dean of the Faculty of Letters and Philosophy, University of Torino
I) CULTURE DEL CULTO / CULT IN RELIGION Presiede / Chair: Massimo Leone, Università di Torino 9:15 Moshe Idel, Università di Gerusalemme God as the Shadow of Man and the Ritual 10:15 Ugo Volli, Università di Torino Paradossi della preghiera 11:00 Pausa caffè / Coffee Break Presiede / Chair: Ugo Volli, Università di Torino 11:15 Sergio Ubbiali, Facoltà Teologica Italia Settentrionale Il rito o la questione dell’origine 12:00 Paolo Heritier, Università di Torino Forme del culto tra diritto, marketing e religione 12:45 Luigi Berzano, Università di Torino Dal cult al culto: l’irritazione della vicarious religion 13:30 Pranzo dei relatori / Lunch Presiede / Chair: Luigi Berzano, Università di Torino 15:30 Isabella Pezzini, Università di Roma “la Sapienza” Più voci per padre Pio. La dimensione transmediale del culto 16:15 Guido Ferraro, Università di Torino Pratiche di destrutturazione semiotica. Il rituale tantrico dello ‘stato di quiete’ 17:00 Pausa caffè / Coffee Break Presiede/Chair: Kristian Bankov, New Bulgarian University 17:15 Cecilia Pennacini, Università di Torino I media nel Pentecostalismo africano 18:00 Simona Stano, Università di Torino Dalla terra all’altare, passando per il supermercato: offerte di cibo al Buddha tra tradizione e modernità thailandese 18:30 Presentazione di / Presentation of Lexia n. 9-10, Ambiente, ambientamento, ambientazione / Environment, Habitat, Setting 19:00 Fine della prima giornata / End of the first day 20:00 Cena dei relatori / Dinner
Martedì 24 gennaio / Tuesday, January 24, 2012 II) CULTURE DEL CULT / …AND BEYOND Presiede / Chair: Massimo Leone, Università di Torino 9:30 José Enrique Finol, Universidad del Zulia Anthropo-Sémiotique de l’efficacité rituelle: Rites religieux, rites séculaires et rites spectaculaires 10:30 Peppino Ortoleva, Università di Torino Dinamiche ludiche del cult 11:15 Pausa caffè / Coffee break Presiede / Chair: Peppino Ortoleva, Università di Torino 11:30 Kristian Bankov, New Bulgarian University Suspension of Disbelief: fromText to Ritual and Sensory Experience 12:15 Gianluca Cuozzo, Università di Torino Il mondo di Steve Jobs:tra visioni distopiche e indulgenze tecnologiche 13:00 Pranzo dei relatori / Lunch Presiede / Chair: Kristian Bankov, New Bulgarian University 15:00 Reni Yankova, New Bulgarian University Ritual and Habit Seen through the Philosophy of Charles S. Peirce 15:30 Galya Penkova, New Bulgarian University The Concept of ‘Self’ in Jung’s Analytical Psychology and in Buddhism 16:00 Milena Hristova-Markova, New Bulgarian University Rituals of Night Life 16:30 Ivo Rilski, New Bulgarian University Preliminary Case Study: Being a Politician and the Culture of Amazing your Dinner Guests 17:00 Pausa caffè / Coffee Break Presiede / Chair: Simona Stano, Università di Torino 17:15 Daniela Ghidoli, Università di Torino Facebook, santuario virtuale di gocce di vita reale 17:45 Eleonora Chiais, Università di Torino Eco-Addicted: quando il culto ambientale diventa un cult di stagione 18:15 Massimo Leone, Università di Torino Conclusione dei lavori / Conclusion of the Symposium 20:00 Cena dei relatori / Dinner
CIRCe: Segreteria scientifica e organizzativa - Via Po 18 - 10123 - Torino tel.+390116702750 e-mail:
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- www.unito/circe.it www.lexia.to.it
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Master in Religioni e Mediazione Culturale promosso dall’Università Sapienza |
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La redazione di IRI News segnala la notizia che il 15 dicembre p.v. scadrà il bando di iscrizione al Master in Religioni e Mediazione Culturale promosso dall’Università Sapienza, diretto dal collega Prof. Alessandro Saggioro, con il coordinamento del Prof. Paolo Naso. La presentazione del Master avrà luogo il giorno 12 dicembre, come indicato di seguito, insieme alle altre informazioni. Si prega di dare diffusione della notizia ai possibili interessati alla proposta di formazione. Facoltà di Filosofia, Lettere, Scienze Umanistiche e Studi orientali RELIGIONI E MEDIAZIONE CULTURALE Master universitario di primo livello Gennaio - Novembre 2012
Tra gli aspetti più rilevanti di ogni società multietnica e multiculturale vi è il pluralismo delle identità religiose. Un numero crescente di persone giunte in Italia e in Europa come immigrati o come richiedenti asilo appartiene a comunità di fede delle quali spesso si ignorano fondamenti, norme e tradizioni, e sulle quali talvolta pesano gravi pregiudizi. Si colloca in questo quadro una nuova figura professionale, quella del mediatore culturale con specifiche competenze sulle culture e le tradizioni religiose. Il Master si propone di realizzare un percorso di studio, applicativo e sperimentale, finalizzato alla formazione di esperti nella mediazione culturale, insegnanti, giornalisti, operatori sociali, operatori della cooperazione e dell’editoria, amministratori, funzionari, ministri di culto, militari impegnati in missioni umanitarie all’estero con specifiche competenze nel campo degli studi sul fatto religioso, del rapporto con le comunità di fede e, più in generale, del pluralismo confessionale nell’ambito delle società multiculturali. Intrecciando percorsi formativi storici, politologici, giuridici, sociologici, antropologici e linguistici, il Master è il primo del suo genere che si propone in Italia. Le lezioni saranno impartite da docenti della Sapienza e di altre università e da qualificati professionisti che operano nel settore della mediazioni culturale e linguistica, del giornalismo, dell’editoria, della promozione di eventi, del dialogo interculturale e interreligioso. Il Master prevede uno stage obbligatorio presso scuole, redazioni giornalistiche, case editrici, ospedali, associazioni culturali. Sono ammessi laureati con titolo di studio di primo livello o equipollente (con precedenza ai laureati in materie storico-religiose, antropologiche, sociologiche, della mediazione cuturale e simili). Il bando del master in Religioni e mediazione culturale è consultabile su http://www2.uniroma1.it/studenti/laureati/master/
Scadenza: 15 dicembre 2011 Direttore: Prof. Alessandro Saggioro Telefoni: (+39) 06.49913350 - 0649913705
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Coordinatore: prof. Paolo Naso
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Il 12 dicembre, alle ore 16, nell’aula A dell’ex dip. di Studi Storico Religiosi (secondo piano del palazzo di Lettere e Filosofia, Città Universitaria), si terrà un incontro di presentazione del master con la partecipazione degli allievi della prima edizione e i docenti.
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Berzano, Genova - Sociologia dei lifestyles, Carocci, Roma, 2011 |
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Introduzione
Al centro di questo volume è il concetto di lifestyle. Alle origini di tale proposta vi è l’incontro tra due diversi percorsi di riflessione. Il primo percorso si sviluppa a partire da un’osservazione empirica: oggi al centro di un panorama crescente di fenomeni e di processi sociali vi sono collettività che condividono insiemi di pratiche, di azioni abitudinarie, collegate tra loro da un senso unitario, e che si riferiscono a tali pratiche quali strumenti di identificazione, distinzione e riconoscimento reciproci. Sempre più spesso gli individui dicono così, a sé stessi e agli altri, chi sono, a chi si sentono simili, da chi si vogliono distinguere, proprio attraverso questi quadri di pratiche significanti organizzate in profili unitari. E proprio questi profili di pratiche, che qui definiamo lifestyles, sono peculiari della società attuale, in cui altrettanto spesso non sono più tanto i valori, le rappresentazioni, e neppure la posizione sociale, a dare conto del comportamento degli individui, ma sono invece soprattutto i gusti, le sensibilità, gli interessi. Il secondo percorso di riflessione si sviluppa a partire da un’osservazione teorica: questi fenomeni e processi sociali di cui stiamo parlando presentano caratteristiche intermedie a quelle in passato identificate come proprie degli stili di vita da un lato e delle subculture dall’altro lato, e quindi potrebbero essere efficacemente spiegati e interpretati attraverso uno strumento analitico sviluppato a partire dall’intersezione di questi due concetti. Uno strumento come quello del lifestyle appunto proposto all’interno di questo volume. Il termine lifestyle verrà dunque utilizzato in modo congiunto per riferirsi a questi insiemi di pratiche significanti e al tempo stesso al peculiare modello analitico adottato nella loro indagine. I capitoli che seguono saranno dedicati a sviluppare la definizione del concetto, a presentare il relativo modello analitico, ma anche a ricostruire le tradizioni di studio a partire dalle quali è stato elaborato. In particolare, la prima parte del volume prenderà in considerazione l’evoluzione delle modalità di indagine degli stili di vita; la seconda parte del volume si occuperà dell’evoluzione degli approcci di studio delle subculture; la terza parte infine presenterà il concetto di lifestyle nella definizione qui proposta, e descriverà cosa significa da un punto di vista operativo analizzare un fenomeno come lifestyle. L’interesse della ricostruzione sviluppata nelle prime due parti del volume è di tipo storico-sistematico: storico perché si considerano le diverse accezioni e prospettive in cui i ricercatori hanno utilizzato nel tempo il concetto di stile di vita e quello di subcultura; sistematico perché si proverà ad isolare gli approcci più complessivi secondo i quali questi utilizzi si sono presentati. Alla ricerca di elementi utili a definire il modello analitico dei lifestyles proposto nella terza parte del volume. Alla base di tale ricostruzione vi è quindi un’esplicita operazione di selezione e sintesi (con i conseguenti effetti di esclusione e con-fusione che questa sempre implica) guidata da criteri strettamente connessi a questa proposta analitica. Con l’obbiettivo di fornire un nuovo e diverso strumento per osservare e interpretare la realtà, per ritagliare i confini dei fenomeni e al tempo stesso per analizzarli. Nuove lenti e uno nuovo sguardo quindi per provare a cogliere e comprendere una realtà in continua trasformazione.
Indice del volume
Introduzione
Prima parte. I lifestyles dagli stili di vita Capitolo 1. Stili di vita e posizione sociale Capitolo 2. Stili di vita e pensiero Capitolo 3. Stili di vita e agire Capitolo 4. Oltre gli stili di vita
Seconda parte. I lifestyles dalle subculture Capitolo 5. Subculture e devianza Capitolo 6. Subculture e resistenza Capitolo 7. Subculture e distinzione Capitolo 8. Oltre le subculture
Terza parte. Per una sociologia dei lifestyles Capitolo 9. Il concetto di lifestyle Capitolo 10. Il modello analitico dei lifestyles e la sua metodologia Capitolo 11. Le radici dei lifestyles
Bibliografia
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Canta et al. - Laicità in dialogo. I volti della laicità nell’Italia plurale |
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 Canta C.C., Casavecchia A., Loperfido M., Pepe M., Laicità in dialogo. I volti della laicità nell’Italia plurale,Sciascia, Caltanissetta, 2011 Il volume presenta i risultati di una ricerca – diretta da Carmelina Chiara Canta, nata con lo scopo di esplorare le diverse “forme” della laicità presenti oggi in Italia e in Europa. Lo studio ha permesso di individuare varie “tipologie” capaci di guidare il processo di sviluppo futuro della laicità stessa, la quale si colloca al crocevia dei grandi temi che interessano questo inizio del nuovo millennio, rappresentando l’unica garanzia perché possa trovare espressione un autentico pluralismo culturale in un contesto di libero scambio fra soggetti pubblici diversi. Il carattere fortemente polisemico della laicità ha motivato la ricerca, qualificando l’oggetto di analisi e i relativi obiettivi. Tale interesse si pone in continuità e come sviluppo di una serie di tematiche affrontate dal gruppo di ricerca in questi ultimi anni: gli studi sul consolidarsi del processo migratorio, sui fenomeni di ‘de’ e ‘post’ secolarizzazione, sull’emergere di una nuova coscienza di cittadinanza, sulle problematiche connesse alle dinamiche di laicità e democrazia, sull’accentuarsi del pluralismo culturale e religioso nello spazio europeo e mediterraneo, sulla costruzione di nuovi scenari di dialogo ‘interculturale’ e ‘interreligioso’ nelle istituzioni sociali ed educative. In ragione di ciò, si è voluto analizzare il principio della laicità dello Stato raffrontandolo con quello che contempla il rispetto del pluralismo e della libertà religiosa. A livello metodologico, il gruppo di ricerca (formato dai sociologi A. Casavecchia, M. Loperfido, M. Pepe) ha ptato per la tecnica dell’intervista a testimoni privilegiati, condotta anche con l’uso della videocamera. Si è data voce, così, ai “protagonisti” della ricerca, rappresentanti accreditati di varie “laicità” e soggetti attivi dei rispettivi mondi sociali di riferimento: intellettuali, politici eletti nel Parlamento italiano, responsabili e guide delle diverse comunità credenti interpellate, giovani impegnati nell’associazionismo religioso, mostrano il “volto” composito della laicità italiana. Dallo studio è emerso come l’articolazione della varie formule della laicità non possa prescindere da una chiara messa a fuoco delle questioni che la interrogano: la credenza, la scienza, il governo del pluralismo religioso, il ruolo della politica e quello dei media, l’emergere di un’etica relazionale e dialogica. Le declinazioni plurali che caratterizzano la laicità altro non sono che le diverse formule ipotizzate, nel corso del tempo e in contesti sociali e culturali diversi, per organizzare il rapporto tra pubblico e privato e per definire le forme legittime dell’abitare la sfera ubblica. La “vivace” documentazione prodotta e l’analisi delle stesse interviste, oltre che nel testo, è contenuta anche nel DVD che accompagna il volume, che costituisce un esempio significativo di sociologia visuale.
Indice Introduzione Cap. 1. Le laicità plurali Cap. 2. La polisemia della laicità Cap. 3. La ricerca Cap. 4. La tecnica di rilevazione Cap. 5. L’intervista videoregistrata Cap. 6. La traccia dell’intervista Cap. 7. I campi Cap. 8. Le tipologie della laicità Cap. 9. Le evidenze della ricerca Cap.10. Per concludere: alle origini della laicità |
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Enzo Pace - Religion as communication |
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Why do Gods persist in contemporary society? Religious revival and vitality all over the world contradict the vision of continuing declining of belief. This linear process of eclipse of the sacred in modern society has been proved wrong. Religion indeed is an expert system competent in ultimate meanings of human being and social order. Enzo Pace argues that religion persists as a symbol because of its intrinsic power of communication, in its will to wield the power to dominate the event of death, and to build a bridge between the visible and the invisible. The crucial passage from living word to holy scripture is a fundamental device in the construction of a system of religious belief. This book provides an insight on a new approach to religious studies, drawing from systems theory to consider religion as a means of communication, and offering a critical alternative to the secularization theory to explain why religion persists in modernity. December 2011 168 pages
Contents: Introduction Religion as communication Religion and sense From capacity of improvisation to belief system Spirit and order Conclusion Bibliography Index.
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In vetrina |
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Salvatore Abbruzzese, Un moderno desiderio di Dio. Ragioni del credere in Italia, Rubbettino, 2010
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Luigi Berzano, Carlo Genova, La società delle pratiche orizzontali, Odoya, Bologna 2010.
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Giuseppe Giordan (a c. di), Identità e incontro di culture, Guerini, Milano, 2010.
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Giuseppe Giordan (ed), Youth and Religion, ARSR vol. I, Brill, Leiden-Boston 2010.
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Enzo Pace, Annalisa Butticci, Le religioni pentecostali, Carocci, Roma 2010.
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B. Secondin, L, Berzano, G. Canobbio, A. Montanari, Nessun idolo, Glossa, Milano 2010.
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Alessandro Castegnaro (a c. di), Doppio, C'è campo? Giovani, spiritualità, religione...
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Massimo Introvigne, Pierluigi Zoccatelli, La Messa è finita?, Sciascia Editore, Roma 2010
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Mohammed K. Rhazzali, L'islam in carcere, Franco Angeli, Milano 2010
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Berzano, Genova, Introvigne, Ricucci, Zoccatelli, Cinesi a Torino, il Mulino, Bologna, 2010.
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Michele Bertani, Risorse, reti e capitale sociale, QuiEdit, Verona 2010
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Luca Diotallevi, Una alternativa alla laicità, Rubbettino, Soveria Mannelli 2010
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Carmelina C. Canta, Seminare il dialogo. Persone e trame nel Mediterraneo, Aracne, Roma 2010
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Lucio Meglio, Società religiosa e impegno nella fede. Indagine..., Franco Angeli, Milano 2010
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